I Duchi di Baviera Guglielmo IV e Ludovico X promulgarono la Legge di Purezza il 23 Aprile 1516, festa di S. Giorgio. Nella prima versione essa autorizzava per la fabbricazione della birra solamente l’acqua, il malto ed il luppolo. Più tardi fra le materie prime fu esplicitamente menzionato anche il lievito, senza il quale la produzione della birra è impossibile – come ben noto già ai tempi del Duca Guglielmo IV.

L’obiettivo principale della Legge di Purezza era la tutela del Consumatore dai pericoli derivanti dall’impiego di ingredienti dannosi per la sua salute. La Legge di Purezza è interamente in vigore ancora oggi – ed è in campo alimentare la più antica disposizione legislativa del mondo.

La Legge di Purezza è di sempre maggiore attualità ed importanza. Infatti l’ondata dei recenti scandali in campo alimentare spinge un sempre crescente numero di Consumatori a pretendere alimenti sicuramente esenti da additivi chimici e da residui di sostanze indesiderate.

Anche l’Unione Europea concorda sull’importanza della Legge di Purezza, patrocinando in tutta l’Europa 15 “alimenti di grande tradizione” fra i quali, unico prodotto tedesco, la birra prodotta appunto secondo i dettami della Legge di Purezza.

Nel mese di giugno 2001 il Consiglio della UE ha accettato la registrazione del marchio di origine geografica “Birra Bavarese”.

Solo la birra prodotta in Baviera seguendo le prescrizioni della Legge di Purezza può fregiarsi dell’appellativo “Birra Bavarese”: si tratta di un’ulteriore dimostrazione dello straordinario e singolare apprezzamento di cui l’arte bavarese di fabbricazione delle birre prodotte in Baviera godeno in tutto il mondo.

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