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Dopo la release primaverile del DynaBoost™, estratto ottenuto tramite estrazione in CO2 supercritica specificamente progettato per essere aggiunto in fase di whirlpool, Yakima Chief Hops® ha recentemente lanciato sul mercato l’HyperBoost™, un estratto di luppolo liquido ottenuto anche in questo caso tramite estrazione in CO2 da utilizzare principalmente in dry-hop, già disponibile nelle varietà Citra®, Mosaic®, Simcoe®, Idaho 7®, Sabro®, Chinook e Centennial.
Vabbè… ne aggiungiamo uno nuovo alla lista… direte voi, bersagliati da prodotti e prodottini che promettono più aroma, più rese e un morbido copriletto in cotone. HyperBoost™ però sembra essere diverso perché, già sulla carta, si presenta come una vera evoluzione degli estratti attualmente presenti sul mercato. La cosa che ha suscitato più interesse è sicuramente il rapporto di utilizzo, infatti, se paragonato al classico T90, abbiamo un rapporto di sostituzione di 1:100. Esatto 1kg di HyperBoost™ corrisponde a 100kg di T90. Di solito ci vuole un attimo per assimilare la cosa…
Potete ben capire come l’hype sia cresciuto rapidamente e quanto interesse ci sia nel capire l’effettiva resa nel prodotto finito di questo nuovo estratto.
Per metterlo alla prova abbiamo quindi deciso di chiedere direttamente agli head brewer di 5 birrifici italiani di utilizzarlo nelle loro birre e quindi dirci cosa ne pensano. Da queste collaborazioni nasce il presente articolo, dove punteremo i riflettori sull’HyperBoost™ e dove cercheremo di capire nella pratica cosa può dare alla birra finita e come impatta sulle rese, analizzandone pregi e difetti.
Giovanni Faenza, Ritual Lab
Avete mai utilizzato estratti liquidi prima di HyperBoost™?
Abbiamo già utilizzato estratti ma finora principalmente per la parte a caldo, come ad esempio l’Incognito, questa è stata la prima volta con un estratto da dry-hop. In generale non abbiamo pregiudizi verso gli estratti, ci piacciono e li troviamo interessanti per conferire un profilo aromatico più intenso e deciso.
Parlaci un po’ della ricetta in cui avete utilizzato l’HyperBoost™
Abbiamo aggiunto la boccetta da 100 ml di HyperBoost™ Simcoe® verso la fine della fermentazione, quando mancava qualche punto di densità, insieme ad altri luppoli: 5 kg di Cryo Hops® Simcoe®, 5 kg di Simcoe® T90 su un lotto da 20 hl. La base era la nostra ‘Ritual Ville’, una serie one-shot per sperimentare con diverse varietà di luppoli.
Com’è stato nella pratica l’utilizzo dell’HyperBoost™?
L’utilizzo è stato molto facile. Rispetto ad altri estratti usati a caldo, questo è molto più liquido e quindi più facile da dosare. Aromaticamente, spinge moltissimo sia al naso che in bocca dove arrotonda e smussa molto la bevuta, probabilmente grazie all’assenza di parte vegetale.
Com’è stato il risultato finale? Vi ha soddisfatti? Pensate di riutilizzarlo in futuro?
Assolutamente sì. Le note aromatiche sono risultate intense e cariche (quasi pungenti), con una perdita inferiore dell’8% rispetto a birre prodotte con lo stesso quantitativo nominale di luppoli (20 kg di luppolo su 20 hl). Siamo curiosi di riprovare HyperBoost™ per comprenderne meglio il contributo, lo useremo probabilmente anche in purezza proprio per avere ben chiaro il suo apporto.
Giovanni, che consigli hai per chi volesse provarlo?
Non abbiate paura di osare: utilizzatelo come protagonista su birre luppolate per risultati intensi e interessanti. Può probabilmente essere anche utilizzato su birre note ma bisogna prima capirne bene l’apporto in modo da non stravolgere la birra base.
Oliviero Giberti, Birra 120
Avete mai utilizzato estratti liquidi prima di di HyperBoost™?
Abbiamo usato il PHA in passato, ma non ci ha convinti, in quanto l’aroma iniziale svaniva rapidamente.
Parlaci un po’ della ricetta in cui avete utilizzato l’HyperBoost™
Per avere un buon riscontro l’abbiamo voluto utilizzare su una ricetta ben rodata e conosciuta. Abbiamo sostituito il Citra® in hop stand per intero, mentre l’aggiunta in dry hop è stata sostituita per la metà. In totale l’aggiunta è stata di 25g in hop stand e 25g in dry-hop.
Com’è stato nella pratica l’utilizzo dell’HyperBoost™?
L’utilizzo è molto pratico, facile da dosare utilizzando una bilancia di precisione che comunque abbiamo in birrificio. Tra una gittata e l’altra l’abbiamo conservato in congelatore ed è rimasto molto fluido, senza stratificare. Ora il restante lo stiamo conservando in congelatore ed al prossimo utilizzo valuteremo se dovesse stratificare.
Com’è stato il risultato finale? Vi ha soddisfatti? Pensate di riutilizzarlo in futuro?
Il risultato è interessante, anche se ci sono alcune differenze rispetto alla ricetta originale che dovremo affinare. Aromaticamente, è risultato molto carico già nei primi giorni dal confezionamento. Siamo curiosi ora di valutare la curva aromatica nel tempo per valutarne la stabilità. Abbiamo avuto una resa aumentata del 5-6%, ottenendo due fusti in più. Considerando anche il costo dell’estratto, dovremmo essere in pari o leggero guadagno ma con le prossime cotte potremmo ottimizzare il processo ed avere informazioni più precise. Sicuramente lo riutilizzeremo per andare a limare le smussature.
Oliviero, che consigli hai per chi volesse provarlo?
Consiglio di usarlo su una ricetta già conosciuta per capire meglio le differenze tra ricetta originale e ricetta con l’HyperBoost™ e valutarne i vantaggi. Sicuramente si tratta di un prodotto che dà il meglio di se in birre dalla luppolatura importante dove la spinta aromatica e la riduzione di perdite può fare la differenza.
Elia Pina, 50&50 Brewing
Avete mai utilizzato estratti liquidi prima di HyperBoost™?
Abbiamo già usato diversi estratti negli anni, alcuni ci sono piaciuti molto perché molto simili al luppolo originale mentre altri decisamente meno dove alcuni aspetti, spesso le note vegetali, escono eccessivamente. In generale li riteniamo un valido aiuto per dare una spinta aromatica, sebbene la durata dell’aroma, se usati da soli, nel tempo sia inferiore rispetto ai luppoli tradizionali.
Parlaci un po’ della ricetta in cui avete utilizzato l’HyperBoost™
Abbiamo deciso di utilizzare l’HyperBoost™ in una birra celebrativa per i nostri 10 anni, in collaborazione con Bondai, abbiamo usato il Mosaic® in tutti i suoi formati, compreso DynaBoost™ ed HyperBoost™, da qui il nime della birra Mosaic3. Abbiamo scelto di utilizzare tutto l’HyperBoost™ ad un dosaggio di circa 6 ml/hL con una temperatura “calda”, nello specifico del terzo dry hop a 15-16°C, temperatura che consiglio per dare il massimo impatto aromatico e per sfruttare al massimo le caratteristiche fruttate e meno resinose.
Com’è stato nella pratica l’utilizzo dell’HyperBoost™?
È stato facile da dosare in quanto molto liquido e facilmente diluibile.
Com’è stato il risultato finale? Vi ha soddisfatti? Pensate di riutilizzarlo in futuro?
Sia io che Luca siamo stati molto soddisfatti del prodotto finito, anche se, nel caso del HyperBoost™ Mosaic®, abbiamo riscontrato un profilo più resinoso rispetto a quello fruttato che ci aspettavamo, ma nella birra in questione abbiamo portato tutto all’estremo e cercato di riportare più fedelmente possibile l’anima del Mosaic®, vedi il nome “Mosaic3” dove il 3 sta per al cubo. Utilizzeremo sicuramene altre varietà di HyperBoost™ che a primo impatto ci sono piaciute di più ma daremo anche un’altra possibilità al Mosaic®, magari provando altri dosaggi e combinazioni.
Elia, che consigli hai per chi volesse provarlo?
Partite da un dosaggio di 2ml/hL, evitate di utilizzarlo a freddo, non sostituite totalmente il dry hop, in quanto la carica aromatica inizialmente incredibile potrebbe decadere più velocemente se usato in solitaria.
Mattia Bonardi, Nama Brewing
Avete mai utilizzato estratti liquidi prima di HyperBoost™?
Abbiamo usato estratti principalmente a freddo, con diversi risultati: alcuni ci sono piaciuti, altri meno.
Parlaci un po’ della ricetta in cui avete utilizzato l’HyperBoost™
Per questa prova abbiamo voluto fare una birra one-shot partendo da una ricetta che già conoscevamo, una nostra Modern IPA, andando a modificare la luppolatura, abbiamo utilizzato il DynaBoost™ in hop stand e l’HyperBoost™ Citra® a fermentazione terminata. Per conferire ancora maggior carattere abbiamo deciso di utilizzare un lievito Kveik fatto lavorare a 35°C.
Com’è stato nella pratica l’utilizzo dell’HyperBoost™?
L’HyperBoost™ è facile da dosare ed aggiungere alla birra, anche a fine fermentazione.
Com’è stato il risultato finale? Vi ha soddisfatti? Pensate di riutilizzarlo in futuro?
Il profilo aromatico dell’HyperBoost™ sembra più stabile, in particolare l’abbiamo trovato molto più simile a quelle che sono le note aromatiche della varietà che possiamo trovare nel pellet o nei Cryo Hops®. Come resa aromatica siamo molto soddisfatti, in particolare la qualità del profilo aromatico è molto interessante. L’intensità aromatica è abbastanza alta, il dosaggio consigliato è spesso sovrastimato mentre in questo caso l’abbiamo trovato corretto. Per quanto riguarda le perdite, trattandosi di una “one shot” su dimensioni più contenute non possiamo avere un riscontro diretto, dovremo valutarlo nel tempo su altre produzioni più “rodate” per avere dei dati significativi. In futuro vorremmo infatti utilizzarlo su birre conosciute per poter aver un raffronto più preciso sia in termini aromatici che di perdite.
Mattia, che consigli hai per chi volesse provarlo?
Consiglio di non utilizzarlo al 100%, ma combinarlo bene con i pellet per ottimizzare il rapporto aromatico. Rispetto ad altri prodotti si esprime molto bene in maturazione.
Salvatore Arnese, Stimalti
Avete mai utilizzato estratti liquidi prima di HyperBoost™?
Abbiamo provato il PHA a freddo, con una buona durata dell’aroma, anche se risultava artificiale. Attualmente usiamo anche il DynaBoost™, spesso come unico prodotto in whirlpool.
Parlaci un po’ della ricetta in cui avete utilizzato HyperBoost™
Abbiamo utilizzato l’HyperBoost™ in una double IPA che conosciamo bene ed è in linea fissa, abbiamo cambiato un po’ la luppolatura. Abbiamo utilizzato unicamente il DynaBoost™ a fine bollitura mentre in dry-hop abbiamo utilizzato l’HyperBoost™ Mosaic® (4,5g/lt) in aggiunta a Sabro® e Columbus, tutti a caldo a 6 giorni dall’inoculo del lievito.
Com’è stato nella pratica l’utilizzo dell’HyperBoost™?
Molto comodo. Il dosaggio è stato molto semplice, nonostante l’abbiamo utilizzato da freddo, in quanto l’estratto è veramente molto fluido.
Com’è stato il risultato finale? Vi ha soddisfatti? Pensate di riutilizzarlo in futuro?
L’intensità aromatica è risultata molto alta, e il sapore era davvero intenso, forse anche troppo con i dosaggi utilizzati. Non abbiamo ancora dati sulle perdite, ma ci aspettiamo una riduzione significativa grazie all’uso prevalente degli estratti. In futuro proveremo ad utilizzarlo anche in hop stand, in fermentazione a freddo ed al 100% in modo da capire tutte le sfaccettature che può dare alla birra finita.
Salvatore, che consigli hai per chi volesse provarlo?
Valutate bene le quantità per evitare un sovradosaggio esplosivo. Visti i dosaggi contenuti può essere utile andare a concatenare delle cotte in modo da utilizzare l’estratto nel giro di un paio di cotte.
Le voci dei mastri birrai hanno dipinto un quadro vivace e variegato dell’HyperBoost™. Ciascuno, con la propria sensibilità e il proprio stile, ha saputo “estrarre” da questo nuovo estratto sfumature uniche, dimostrando come possa essere un alleato prezioso per esprimere la propria creatività. Speriamo che questo articolo ispiri tutti i birrai a sperimentare con l’obbiettivo di ottenere il massimo dai nuovi Boost di Yakima Chief Hops®!


