Le Bohemian Pilsner, originarie della Repubblica Ceca, rappresentano l’apice delle Pilsner. Caratterizzate da un colore dorato intenso e una limpidezza cristallina, offrono un perfetto equilibrio tra il dolce del malto e l’amaro nobile dei luppoli Saaz. A differenza delle altre Pilsner, presentano un corpo leggermente più pieno e una luppolatura più pronunciata, pur mantenendo una bevuta incredibilmente rinfrescante. Le note di malto ricordano il pane appena sfornato e i biscotti, mentre i luppoli Saaz donano un aroma speziato ed erbaceo unico.
Un gioco da ragazzi insomma riprodurre una birra con queste caratteristiche!
Partiamo dalla base, la struttura che sostiene tutta la bevuta, e quindi la parte maltata. Questo stile è famoso per l’utilizzo della decozione, un metodo di ammostamento nato per riuscire a sfruttare al meglio malti poco modificati che però porta con se reazioni aromatiche che creano quella rotondità e sensazione maltata così piena e stratificata. Per questa ricetta non useremo la decozione ma cercheremo di replicarne gli effetti utilizzando il malto. La base sarà senza ombra di dubbio il malto Ceco Sladovny Soufflet Pilsen, veramente un ottimo malto per la realizzazione di questo stile con un profilo maltato ricco ma per niente invadente, ottima base per ogni ricetta. A questo affiancheremo il BEST Melanoidin Light, si tratta di un malto prodotto a temperature maggiori che ha note di miele e di panificato dolce che vanno a richiamare quelle prodotte durante la decozione. Per aiutarci ulteriormente allungheremo la bollitura a 90minuti in modo da favorire le reazioni di Maillard e arrichire la componenete maltata.
Per il luppolo ci affidiamo ai grandi classici Cechi, Saaz e Kazbek, il primo il luppolo nobile Ceco per eccellenza, ma che ve lo dico a fare, mentre il secondo un luppolo dal profilo più agrumato e carico che mantiene comunque le caratteristiche floreali ed erbacee dei luppoli nobili, una combinata assolutamente ottima.
Il lievito è la parte più complessa, questo stile è famoso per la possibile presenza di leggere note di diacetile che però non devono diventare invadenti o fastidiose. Abbiamo scelto il Fermentis SafLager™ S-23 un lievito pulito con una leggerissima nota fruttata che può andare ad arrotondare e completare il profilo complessivo. Per la fermentazione rimarremo sul tradizionale, quindi fermentazione a 10°C fino a raggiungimento della densità finale e quindi lunga maturazione a 4°C per completare il riassorbimento dei sottoprodotti e permettere la chiarifica.
Per velocizzare quest’ultima potremmo utilizzare il Fining Adjuncts della Murphy and Son, questo chiarificante va ad agire principalmente sulle proteine in sospensione evitando quindi di far precipitare il lievito troppo presto il che impedirebbe il riassorbimento dei sottoprodotti fermentativi.
(Ricetta per impianto All-in-One da 30L (dead space = 3L, perdite finali = 2L, evaporazione = 3L/h)
Efficienza ammostamento 75% Birra prodotta circa 23L)
Caratteristiche birra:
OG: 1.041 FG: 1.007
EBC: 9 IBU: 30
Malti e succedanei:
4kg (90%) Sladovny Soufflet Pilsner
0.4kg (10%) BEST Melanoidin Light
Volumi acqua: mash-in: 18L, sparge: 16L
Ammostamento:
Saccarificazione: 67°C per 60 min
Mash-out: 76°C per 15 min
Bollitura:
Durata: 90min
Preboil: 29.5L a 1.034
Gittate:
40g – Premiant pellet T90 – 60min
30g – Saaz pellet T90 – 15min
30g – Kazbek pellet T90 – 0min (20 min whirlpool)
Fermentazione:
2 busta – Fermentis SafLager™ S-23
Fermentazione a 10°C
No sosta diacetile
Questo stile è famoso per il profilo dell’acqua estremamente pulito e delicato, ci assicuriamo solo di avere almeno 50 mg/L di calcio essenziale durante l’ammostamento e la fermentazione.
Profilo acqua consigliato:
Calcio: >50 mg/L
Magnesio: <10 mg/L
Sodio: <10 mg/L
Cloruri: <50 mg/L
Solfati: <50 mg/L


