Nata negli anni ’90 dal desiderio di reinterpretare la classica Pilsner tedesca, la Italian Pilsner si distingue per un’esplosiva carica aromatica. l’utilizzo del dry hopping con luppoli nobili, regala a questo stile un bouquet di profumi floreali ed erbacei. Il risultato è una birra dal colore dorato brillante, con un amaro deciso e persistente, ma incredibilmente beverina. L’Italian Pilsner è un perfetto connubio tra la tradizione birraria europea e l’innovazione italiana
Per celebrare il connubio tra la tradizione tedesca e lo stile italiano utilizzeremo il malto italiano Italmalt Pilsen come base della componente maltata con l’aggiunta di una piccola quantità di BEST Caramel® Pils per aiutare a creare quel cappello di schiuma pannoso così attraente tipico dei boccaloni di Pils tedesca.
Torniamo in germania per la luppolatura, utilizzeremo il Rottenburg, luppolo meno conosciuto ma estremamente interessante con le sue note di Cedro e pino che si mescolano a quelle più nobili floreali ed erbacee.
Il lievito in questo stile ha un ruolo importantissimo ma nascosto, deve attenuare molto bene per facilitare la bevuta ed allo stesso tempo essere il più pulito possibile in modo da lasciare spazio alla luppolatura. Per questo ci affidiamo al Re dei lieviti da bassa fermentazione, il Fermentis SafLager™ W-34/70. Un lievito estremamente pulito anche ad alte temperature, cosa che sfrutteremo per ridurre i tempi di maturazione ed assorbimento del diacetile.
Sempre parlando del diacetile, questo potrebbe avere un piccolo incremento dovuto all’aggiunta di luppolo, per quanto le quantità del dry hop in questo stile non siano folli, si parla comunque di aggiunte importanti per uno stile solitamente molto pulito. Per eliminare il problema alla radice potremmo sfruttare un enzima, l’ALDC della Murphy and Son che va a convertire il precursore del diacetile direttamente nel suo prodotto meno aromaticamente attivo saltando a piè pari il passaggio per il diacetile.
(Ricetta per impianto All-in-One da 30L (dead space = 3L, perdite finali = 2L, evaporazione = 3L/h)
Efficienza ammostamento 75% Birra prodotta circa 23L)
Caratteristiche birra:
OG: 1.046 FG: 1.007
EBC: 6 IBU: 34
Malti e succedanei:
4.5kg (90%) Italmalt Pilsen
0.5kg (10%) BEST Caramel® Pils
Volumi acqua: mash-in: 18L, sparge: 15L
Ammostamento:
Saccarificazione: 65°C per 60 min
Mash-out: 76°C per 15 min
Bollitura:
Durata: 60min
Preboil: 28L a 1.041
Gittate:
20g – Magnum pellet T90 – 60min
25g – Rottenburg pellet T90 – 10min
50g – Rottenburg pellet T90 – Hop stand @80°C per 20min
Fermentazione:
2 busta – Fermentis SafLager™ W-34/70
Fermentazione a 14°C
Sosta diacetile a 18°C
Dry Hop:
Durante la sosta diacetile
75g – Rottenburg pellet T90
Per questo stile consigliamo un profilo dell’acqua un po’ più carico di quello tipico di una Pils, solitamente molto leggero, in maniera da sostenere l’apporto aromatico del luppolo
Profilo acqua consigliato:
Calcio: 80-100 mg/L
Magnesio: 5-10 mg/L
Sodio: 5-10 mg/L
Cloruri: 50-75 mg/L
Solfati: 50-75 mg/L


