Perché pulire la birra?

La filtrazione è ormai una realtà consolidata nella birrificazione industriale, dove i requisiti normativi non sono assoluti come nel settore del vino, ma si rivela molto utile anche in produzioni più piccole, artigianali, per ottenere un prodotto pulito con una buona shelf life. Per raggiungere questi scopi non è necessario investire decine di migliaia di Euro in centrifughe, quando si possono raggiungere ottimi risultati grazie ad un semplice sistema a più step di filtri Donaldson, alloggiati in contenitori (o housing) dimensionati in base al tipo di impianto, alla portata della pompa e soprattutto al risultato che si vuole ottenere.

Per iniziare, ecco una soluzione economica adatta a filtrare grossolanamente la birra già matura senza rimuovere troppo: si tratta del filtro di profondità in polipropilene PP-FC con porosità tra 10 e 20 µm, che in piccole realtà può essere applicato anche come prodotto monouso. La novità Donaldson è rappresentata però dalle cartucce LifeTec, robuste e facili da pulire grazie alla loro esclusiva struttura forata a losanghe, che ospita una membrana plissettata in polipropilene (PP). Per una cartuccia con ritenzione nominale (pari al 98% delle particelle, contraddistinta dal codice PP N) la porosità adatta alla rimozione di parte dei lieviti è inferiore ai 10 µm, ma se quello che ci serve è un’efficienza assoluta del 100% ricorreremo invece ai filtri fini PP 100 N e PP 100 CN.

Gli elementi in polipropilene non sono, tuttavia, adeguati alla filtrazione del luppolo o delle trebbie poiché rischierebbero di intasarsi troppo facilmente: per questo scopo dovremo quindi scegliere un prodotto in acciaio inox, facilmente lavabile più volte e resistente alle alte temperature. Le cartucce a membrana, infatti, possono sopportare fino a 60°C e sono quindi indicate per la consueta filtrazione della birra a freddo (tra i 4 e i 20°C). Per l’applicazione al mosto bollente dopo lo scambiatore di calore abbiamo a disposizione i filtri a cestello in AISI 304, costituiti da housing che ospitano un cestello inox senza sacco la cui rete provvede direttamente alla filtrazione, sostituendo le varie cartucce in acciaio che servirebbero ad affrontare le grosse portate. L’acciaio sinterizzato ci consente, infine, di raggiungere la temperatura di ebollizione e filtrare il vapore o l’acqua a 100°C (elementi con codice P-GS).

Perché filtrare l’acqua?

Ma se ci preoccupiamo della pulizia, della limpidezza, della purezza – insomma, della qualità della nostra birra, non possiamo trascurare l’acqua: che sia impiegata nella produzione oppure “semplicemente” per il lavaggio e risciacquo degli impianti, siamo davvero sicuri dell’acqua che utilizziamo?

Non tutti i birrifici possono approvvigionarsi presso fonti cristalline di montagna, alcuni ricorrono ad un pozzo proprio ma molti dipendono direttamente dall’acquedotto: è importante identificare le necessità specifiche di ogni situazione, per individuare la soluzione di filtrazione più idonea a soddisfarle.

Il primo livello di filtrazione dell’acqua è rappresentato dai filtri di profondità in polipropilene PP-FC, cartucce semplici che si prestano ad una filtrazione grossolana o come pre-filtri. La versione con ritenzione nominale trattiene fino al 98% delle particelle di dimensione pari ai µm della sua trama, mentre il codice PP-FC100 garantisce una efficienza assoluta prossima al 100%.

Per una migliore filtrazione ci viene in aiuto la nuova LifeTec PP N, cartuccia in polipropilene con efficienza nominale, adatta ad esempio alla filtrazione particellare dell’acqua utilizzata per la pulizia degli impianti o delle bottiglie. Va infatti tenuto presente che nemmeno l’acqua proveniente dall’acquedotto è completamente affidabile, soprattutto se non disponiamo delle analisi più aggiornate.

Se allora vogliamo ottenere un’acqua assolutamente sterile, la soluzione è una cartuccia LifeTec PES WN da 0,2 µm, che garantisce una efficacia del 100% grazie alla sua membrana in polietersulfone plissettata. Ma attenzione, se l’acqua che vogliamo rendere sterile proviene da un pozzo e quindi contiene delle impurità, è necessario proteggere la cartuccia dedicata con un pre-filtro PP 100 N da 1 µm, installato in un altro housing che la precede a cascata.

Infine, se quello che ci serve è una soluzione economica per setacciare il nostro liquido o poco più, la risposta Donaldson sono i filtri a sacco, prodotti monouso capaci di rimuovere fino al 90% delle impurità, da alloggiare in un contenitore porta-sacco che opera praticamente sulla medesima portata di un housing con 3 cartucce.

E per l’aria?

Da oltre un secolo Donaldson vanta una competenza storica nella filtrazione dell’aria, un’eccellenza che oggi si traduce in una gamma di prodotti per soddisfare le esigenze di ogni produzione, fino a quella industriale. I filtri di profondità in borosilicato ricoperto da struttura in acciaio inox P-SRF ci consentono una filtrazione sterile dell’aria destinata alla ventilazione dei tank, alle riempitrici o all’aerazione del mosto, mentre i prodotti P-GSL in acciaio inox pieghettato sono dedicati alla filtrazione sterile del vapore. Infine abbiamo a disposizione un cartuccia LifeTec PT N con membrana pieghettata in PTFE per la filtrazione sterile dell’aria, grazie alla porosità di 0,2 µm.

Come pulire i filtri

La durevolezza degli elementi filtranti dipende molto dal tipo di birra filtrata e viene notevolmente ridotta in seguito alla filtrazione di ingredienti altamente intasanti come il luppolo, ma una corretta procedura di pulizia può consentire di riutilizzarli anche diverse volte. Il primo passaggio da effettuare è un lavaggio in controcorrente con acqua calda e poi fredda, ma il segreto per rigenerare le proprie cartucce filtranti è affidarne la pulizia agli enzimi (Enzybras), più efficaci e meno laboriosi della soda. Se poi il filtro deve rimanere fermo per qualche tempo prima dell’utilizzo successivo, l’ultimo passaggio indispensabile è la sanificazione con un peracetico (P550), che assicura la riattivazione dell’enzima ed elimina il rischio che si formino altri microrganismi.

COMMENTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.